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BARBARA SHAWCROFT

BARBARA SHAWCROFT
Nata nel 1930, nazionalità statunitesnse.

"Complesso e variato anche il suo itinerario creativo, intrecciato a quello di ricerca e di studio. Così dal 1969 al 1979 ha indagato le strutture di corda, utilizzando su scala monumentale la tecnica neolitica della tessitura senza nodi. Dal 1979 al 1986 ha poi lavorato con dipinti modulari e grandi tele, sul registro dell'interazione dei linguaggi artistici. Dal 1986 al 1992 si è quindi occupata di materiali riciclati, utilizzati in opere a forma di pietre e di mattoni, da usarsi anche come moduli parietali in applicazioni architettoniche. Dal 1992 ad oggi si è infine rivolta a fili e tessuti metallici per creare strutture leggere e trasparenti tridimensionali, tra l'altro traendo frutto dallo studio cui appunto si sta applicando, dei sistemi biologici, allo scopo di comprenderne la struttura. Un esempio di queste ultime esperienze (Bubble Cluster, un gruppo di bolle realizzato interamente con filo d'acciaio, per dar corpo a forme 'galleggianti' nello spazio) è presente in mostra, con documenti delle ricerche formative con giornali riciclati, fili di metallo, tessuti metallici e pigmenti (Sandstone e Oval Stone, opere sferiche, irregolari, rispettivamente a forma di pietra e di uovo) e di quelle con corde. Queste ultime rappresentate da due pezzi eccezionali, storici: Spiralling Column, del 1972-73, che ricordo d'aver visto a Losanna nel 1973 col titolo Screw, nella sesta edizione della Biennale de la Tapisserie, che è stata la più illustre manifestazione di arte tessile, e Black Form, del 1976 con la prima pendente dal soffitto, come due grandi stalattiti, di rilevantissimo effetto percettivo, tali da dare la prova piena della capacità della Shawcroft di concretare immagini forti e veramente originali: delle sculture realizzate con materiali tessili nelle quali la specificità dei materiali e delle tecniche è funzionale al risultato appunto plastico in quanto tale". (Luciano Caramel)


She took part at the minairtextilcomo show in 1999, with a number of incredibels sculptures.

"Since 1992, she has turned her attention to metal weaves and threads, creating ilght, transparent three dimensional structures that sometimes give a glimpse of the work she is doing on studying biological systems as a way of understanding their structures. One example of these latest works (Bubble Cluster, a group of bubbles made entirely of steel wire that embodies forms that float in space) is here in this exhibition, documented by evidence of the artist's research into form, using recycled newspapers, metal wire, metallic weaves and pigments (Sandstone and Oval Stone speherical, irregular works shaped respectively like a stone and an egg) and those using cord. This latter group is represented by two exceptional, historically significant pieces: Spiralling Column, 1972-73, which I remember seering in Lausanne in 1973 with the title Screw, in the sixth edition of the Biennale de la Tapisserie, which was the most illustrious of textile art events, and Black Form, 1976, which hangs from the ceiling with the first, like two great stalactites whose perceptive effect is awesone: here is certainly fine evidence of Ms. Shawcroft's ability to take strong, truly original images and give them concrete form in sculpures made with textile materials where the specific nature of those materials and of the methods she used is functional to the result's intrinsic plastic spirit". (Luciano Caramel)


Ha partecipato nel miniartextilcomo 1999, protagonista assoluta con diverse sculture.


IMMAGINI

Copertina catalogo miniartextilcomo 1999 Black form 1976 Corde (cm 760x120x91) Bubble sculpture, 1999, filo d'acciaio (diametro circa 100 cm) Orange and Green column (rope pieces), 1969 Sandstone, 1992, carte, colori metallici e filo d'acciaio (diametro circa cm 100) Screen Spiraling form, 1973, Corde (cm 610x91x91)



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