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JEROEN VAN KESTEREN

JEROEN VAN KESTEREN
CURRICULUM VITAE 

Jeroen Van Kesteren comincia la sua carriera artistica nel mondo dell’illustrazione, della televisione e del cinema. Solo da qualche anno, affascianto dalla visione sul web di oggetti realizzati con la carta, scopre il materiale cartaceo come strumento di espressione artistica. Da autodidatta, comincia quindi ad utilizzare il cartone per produrre i suoi lavori artistici: modelli di dirigibili inesistenti, ispirati al XIX secolo.

Van Kesteren begins his artistic career in the world of illustration, television and cinema.
For a few years now, apart from the web view of objects made with paper, he discovers paperwork as an instrument of artistic expression. From self-taught, he began using cardboard to produce his artistic works: non-existent airship models inspired by the XIX century.
He participates in a BORDERLINE MINIARTEXTIL 2017 a Como with a new work.


STATEMENT

Ho sempre avuto un debole per quelle imbarcazioni con numerosi alberi, ponti quasi barocchi e torri di comando; per un breve periodo hanno incarnato l’ultimo simbolo di superpotenza, ma quasi immediatamente sono diventate obsolete, quando le nuove tecnologie le hanno superate alla velocità della luce. E’ una visione sulla quale ho fantasticato, pensando a cosa sarebbe accaduto se qualcuno avesse tentato di trasformare uno di questi aggeggi in un dirigibile vero. La propulsione è data da un’enorme coda di balena meccanica con una colonna vertebrale di acciaio flessibile, azionata da cavi a vapore … o comunque qualcosa del genere. Ovviamente nessuno di questi marchingegni avrebbe potuto funzionare nel mondo reale. Ma è bello pensare che qualche volta, qualcuno abbia creduto che ciò potesse realmente accadere.

I have always had a soft spot for those pompous iron clad battleships with their proliferation of masts and almost baroque bridges and conning towers. For a short time in history they were the ultimate symbols of power, but quickly became almost obsolete with the advent of new technologies. The fantasy here is that of a ship turned into an airship. It is propelled by a huge mechanical whale tail, with flexible steel spine, driven by steam-powered cables. That at least is the idea. Naturally, none of this would have worked in the real world. It is nice, however, to think that someone, sometime, could have believed that this could have come to life.



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