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OPPORTUNITY KNOCKS ONLY ONE
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15/03/2017

Arriva a Como dopo avere attraversato già quattro paesi europei la Biennale della Giovane Creazione europea/Jeune Creation Europeenne con al suo attivo ben quindici anni di attività. Nata nella cittadina di Montrouge, Parigi, dove da ormai tredici anni viene ospitata Miniartextil, per volontà dell'allora suo Sindaco, Jean-Loup Metton per diffondere, promuovere e sostenere i giovani artisti con, sullo sfondo, la nostra comune terra europea, è arrivata negli anni a rappresentare un ottimo punto di riferimento per l'arte contemporanea. E così, oggi, a ogni nuova Biennale, troviamo sette città europee, ognuna con un proprio curatore che sceglie, per la propria sede otto giovani artisti. E il risultato di questa attività è quello che possiamo ammirare nella suggestiva chiesa sconsacrata di San Francesco, oggi Spazio Ratti in Largo Spallino fino al prossimo 2 aprile. Curata per l'Italia da Francesca Testoni e Veronica Vittani del Comune di Como, sotto la guida del curatore generale Andrea Ponsini, la Biennale propone i lavori di 56 artisti che indagano i linguaggi della pittura, della scultura, della fotografia e della video arte; fra questi in mostra gli otto italiani under 35 Giulia Berra, Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto, Juri Ceccotti, Giulia Fumagalli, Matteo Galvano, Giovanni Longo, Federico Scarchilli, scelti da una giuria composta da Claudio Grillone, Flaminio Gualdoni, Elena Isella, Salvatore Marsiglione, Veronica Vittani.

E' davvero una bella sfida quella che raccoglie e propone la JCE perchè, fin dai suoi esordi ha unito e promosso opere di arte contemporanea di differente linguaggio espressivo,  grazie a un network fra le varie città con, quali comuni denominatori, l'Europa e l'attività dei giovani artisti. E i paesi/partner ospitanti crescono a ogni edizione: ultime arrivate, nel 2015, la Danimarca, la Polonia e la Lettonia: e poi non dite che l'Europa di tutti non si genera e si riproduce per mitosi anche dall'arte! Fra le opere, spiccano sicuramente la scultura della francese Tatiana Wolska o i lavori morali di Louise Pressager così come, a denuncia dello stato lavorativo attuale, l'opera di Juri Ceccotti, composta solamente da curriculum vitae. Spazio a diversi lavori fotografici, come quello del lettone Lauris Aizupietis o dell'italiano Federico Scarchilli che propongono scene tratte dalla nostra vita quotidiana.

A corredo della mostra, a Como, una ricca sezione didattica con diversi momenti di approfondimento e workshop che coinvolgeranno diversi istituti scolastici della città.

Tutti invitati allo Spazio Ratti quindi. Perchè, come dice il titolo, le opportunità, quelle vere, bussano solo una volta.

 



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