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BORDER CROSSING #4 - EMMANUELLE MOUREAUX
BORDER CROSSING #4 - EMMANUELLE MOUREAUX

16/10/2017

Emmanuelle Moureaux è un architetto francese, ormai da molti anni residente a Tokyo. Invitata per la nuova edizione di Miniartextil a destrutturare e ricostruire la navata centrale della ex Chiesa di San Francesco, ci racconta come è nata la sua passione per il colore, elemento fondamentale nelle sue intallazioni. Elemento, inoltre, ritenuto un potente strumento per abbattare e superare confini e limiti.


Nel 1995, durante un viaggio a Tokyo, mentre ero ancora una studentessa di architettura, è nata la mia passione per i colori.
Insegne di benvenuto scintillanti, indicazioni stradali rilucenti, frammenti di cielo blu fra palazzi colorati: il colore pervadeva tutto, creando una città tridimensionale; ho provato una forte emozione respirando tutti quei colori. E’ stata la prima volta che ho visto il colore. In quel momento ho deciso che mi sarei trasferita a Tokyo.
Così è nato il mio modo di creare definito shikiri che significa creare spazi con i colori. In realtà shikiri è una definizione inventata che letteralemnte significa, appunto, dare colore agli spazi.
Utilizzo il colore per dare una terza dimensione agli elementi, come se costruissi molti strati diversi, uno sorpa l’altro.
Tokyo è una città che ogni giorno mi ispira in maniera differente e ho capito vivendo qui che il colore crea una forte emozione, una particolare atmosfera che pervade tutti i nostri 5 sensi: il colore fa ridere, emozionare, piangere; sa sorprendere, parlare al cuore delle persone. Riesce a creare momenti di felicità e riflessione. In architettura, il colore può creare molto più spazio, uno spazio che, però, crea forte emozioni.
Nel 2013, in occasione dei primi dieci anni di attività, ho realizzato l’installazione 100 colori, così definita proprio perché ho utilizzato 100 sfumature diverse di colori. Attraverso quest’opera, ho voluto esprimere tutto il mio amore per i colori di Tokyo.
Il mio desiderio è quello che le persone si immergano nel colore, respirino il colore, tocchino il colore, provando le mie stesse emozioni, per rendersi conto di quanto il colore sia importante nella nostra vita e di quanto annulli barriere umane e mentali.
A inizio 2017, ho realizzato l’installazione Forest of numbers, per il decimo anniversario del National Art Center di Tokyo. Ogni giorno noi siamo circondati dai numeri, tutto è numero. Ho deciso di utilizzare i numeri da 0 a 9 che da soli riescono a comporre l’infinito. I numeri sono posizionati senza un ordine ben definito.
La parte che prediligo dell’installazione è il tunnel che permette ai visitatori di camminare, quasi sospesi, in una vera e propria foresta di numeri.




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